Negli ultimi due anni, la Russia ha fatto dei cambiamenti importanti per ridurre l’uso del dollaro e dell’euro. Giovedì scorso, la Banca Centrale Russa ha annunciato che il yuan cinese è ora la valuta più usata per gli scambi internazionali sulla Borsa di Mosca, rappresentando il 54% degli scambi a maggio.
Le sanzioni internazionali hanno avuto un grande impatto sul mercato finanziario russo. La Borsa di Mosca ha smesso di fare affari in dollari ed euro, causando confusione e facendo aumentare il valore del dollaro rispetto al rublo. Per questo, alcune banche russe hanno smesso di vendere dollari.
Il presidente Vladimir Putin ha chiesto di eliminare gradualmente l’uso del dollaro e di altre valute definite tossiche, promuovendo la collaborazione con i paesi del blocco BRICS per creare un sistema di pagamento alternativo. Mosca ha deciso di usare il tasso di cambio tra yuan e rublo come riferimento principale, a causa delle nuove sanzioni degli Stati Uniti.
Queste nuove sanzioni colpiscono le banche che fanno affari con la Russia, cercando di fermare gli investimenti nelle borse valori russe. Questa situazione ha spinto molti paesi a diversificare i loro investimenti per ridurre la dipendenza dal dollaro, anche se il dollaro rimane ancora molto forte.
Di fronte a queste difficoltà, la Russia sta cercando nuove strade, facendo affari con nuovi partner commerciali e sviluppando sistemi di pagamento alternativi. Ora, le valute dei paesi amici rappresentano l’80% dei pagamenti internazionali della Russia, riducendo l’uso del dollaro e dell’euro.










