Negli ultimi giorni si è parlato molto delle nuove misure inserite nella Manovra, che intervengono sia sul mondo delle spedizioni sia su quello degli investimenti. Una delle novità più discusse è il contributo da 2 euro sulle microspedizioni, che si applicherà a tutti i pacchi con valore dichiarato fino a 150 euro. Non riguarda solo gli ordini provenienti dall’estero: la formulazione scelta dal governo estende l’obbligo a qualsiasi spedizione, incluse quelle che viaggiano all’interno dell’Italia o tra Paesi dell’Unione Europea. È una tassa pensata per colpire il flusso crescente di pacchi low cost, ma che per ragioni tecniche e normative finisce per avere un’applicazione molto più ampia.
Il motivo è legato al diritto europeo. L’Italia non può introdurre un’imposta prevista esclusivamente per i pacchi extra-UE, perché diventerebbe di fatto un dazio, e i dazi sono competenza esclusiva dell’Unione Europea. Per evitare una procedura di infrazione e rendere la misura compatibile con i trattati, il contributo deve quindi essere generalizzato e applicato senza distinguere la provenienza delle spedizioni. È per questo che la tassa tocca anche gli invii nazionali e intra-UE, pur essendo stata pensata per frenare soprattutto l’import di prodotti super economici da Paesi terzi.
Parallelamente, la manovra prevede anche il raddoppio dell’imposta sulle compravendite di azioni italiane, la cosiddetta Tobin Tax. L’aliquota attuale potrebbe aumentare fino a raddoppiare sia per le operazioni effettuate sui mercati regolamentati sia per quelle fuori mercato. In concreto, ogni acquisto o vendita di titoli quotati in Italia diventerebbe più costoso, con un impatto diretto sia sugli investitori retail sia sugli operatori professionali che effettuano molte transazioni.È importante però ricordare che nessuna di queste misure è ancora definitiva: si trovano nella versione della Manovra approvata in Commissione Bilancio, ma dovranno essere confermate dal Parlamento nel voto finale. Solo dopo l’approvazione definitiva e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale diventeranno ufficiali.












