Durante un’intervista rilasciata a Sky News il 24 giugno 2025, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso forte preoccupazione per i tempi con cui la NATO intende aumentare la propria spesa militare. Il riferimento è al nuovo obiettivo dell’Alleanza Atlantica: destinare il 5% del PIL alla difesa entro il 2035.
“I Paesi della NATO si stanno muovendo troppo lentamente verso l’obiettivo del 5% del PIL destinato alla difesa”, ha dichiarato Zelensky, sottolineando che un simile calendario rischia di offrire un vantaggio strategico alla Russia. “A partire dal 2030, Putin potrebbe avere capacità militari significativamente maggiori. Oggi è l’Ucraina a trattenerlo: non ha tempo per addestrare l’esercito, e i suoi uomini vengono annientati sul campo di battaglia.”
Secondo il presidente ucraino, aspettare altri dieci anni per raggiungere un livello di spesa più adeguato rappresenta un rischio concreto non solo per l’Ucraina, ma per l’intera sicurezza europea. Il suo intervento arriva alla vigilia del vertice NATO nei Paesi Bassi, in un momento in cui l’Alleanza cerca di rafforzare la propria unità interna e rassicurare gli Stati Uniti sull’impegno europeo.
L’obiettivo del 5% complessivo include non solo le spese strettamente militari, ma anche investimenti in infrastrutture strategiche, sicurezza informatica e supporto logistico. Tuttavia, secondo Zelensky, la minaccia russa richiede un’accelerazione immediata e concreta.
Il suo appello suona come un monito all’Europa: “Serve fare di più, e farlo in fretta.”










