1
Diffondi la vocenei social media!
05/04/2025
2 minuti di lettura

Il “Liberation Day”, così com’è stato definito il 2 aprile 2025, ha letteralmente messo sotto sopra il mondo intero. Donald Trump, con l’imposizione dei dazi, ha segnato un passaggio fondamentale nella storia del libero mercato che, ora, sembra essere ad un bivio.

La prima reazione ufficiale di rilievo è cinese: infatti, Pechino ha annunciato l’imposizione di dazi, a partire dal 10 aprile, del 34% su tutti i prodotti importati dagli Stati Uniti: ciò potrebbe impattare sul livello dell’inflazione USA, soprattutto per i prodotti di quelle aziende che, ancora oggi, vedono la propria catena del valore distribuita tra Stati Uniti e Cina.

Tuttavia, i fari sono puntati sulla reazione europea: come risponderà Bruxelles all’ondata trumpiana di dazi? Non è dato saperlo, in virtù della grande riservatezza -dettata dalla delicatezza del momento- e dalle diverse posizioni esistenti sul tema. Si registra, infatti, un Macron molto duro sulla questione, mentre Antonio Tajani, Ministro degli Esteri italiano, predica calma e ricorda: “La competenza del commercio internazionale è della Commissione Europea”.

Ursula Von Der Leyen, Presidente della Commissione europea, è intervenuta sulla questione. Questo un estratto della dichiarazione pubblicata sul sito della Commissione europea: “L’annuncio del Presidente Trump di tariffe universali su tutto il mondo, compresa l’UE, è un duro colpo per l’economia mondiale”. Continua: “Fin dall’inizio, siamo sempre stati pronti a negoziare con gli Stati Uniti, per rimuovere qualsiasi barriera rimanente al commercio transatlantico. Allo stesso tempo, siamo pronti a rispondere”.

Insomma, possiamo aspettarci di tutto. In caso di ipotetica risposta, è possibile immaginare che le Big Tech possano essere particolarmente “attenzionate”.

Nel frattempo, le borse di tutto il mondo stanno registrano ingenti perdite e l’entrata in vigore nella mattinata di sabato della prima tranche di dazi -al 10%, per buona parte dei prodotti importati dagli USA- genera ulteriore incertezza-. Quale sarà l’esito finale di questa rapida evoluzione della sfera economica globale?

Gabriele Di Leo
Redattore Worldy

Via ai primi dazi di Trump: la Cina risponde con un dazio del 34% su tutti i prodotti importati dagli Stati Uniti

Studio l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Amo commentare la politica, estera e italiana, sebbene mi piaccia conversare e scrivere anche di ambiente e società. Worldy spalanca quotidianamente le porte alla mia mission: contribuire a formare una coscienza critica e curiosa nel lettore!
Ultimi Contenuti
Nel Regno Unito la Camera dei Lord ha approvato una proposta per vietare i social ai minori di 16 anni
Introdurrà gli annunci pubblicitari all'interno di ChatGPT
BrainHealth, il nuovo sistema Samsung per individuare la demenza precoce
Dopo l'episodio finale di Stranger Things, gli stream totali del catalogo di Prince su Spotify sono aumentati del 190%
Lo Stato di New York equipara i social a tabacco e alcool: avvisi obbligatori sulla salute mentale
Nella Manovra il governo ha inserito una nuova tassa di 2 euro su tutti i pacchi fino a 150 euro e ha raddoppiato l'imposta per chi compra e vende azioni italiane
Grande e Cynthia Erivo scrivono la storia dei Golden Globes: sono le prime attrici dello stesso film nominate due volte per i loro ruoli
Trump ha autorizzato Nvidia a vendere il chip H200 alla Cina, ma il 25% dei ricavi dovrà essere versato agli USA
IMU ridotta o azzerata nei piccoli comuni: in arrivo lo sconto per 100mila italiani all'estero
Giovani under 35, fino a 500 euro al mese per 3 anni per chi avvia una nuova attività: ecco tutti i dettagli