Il presidente della Federazione Italiana Pentathlon Moderno, Fabrizio Bittner, è stato squalificato 20 mesi a causa delle sue spese eccessive e ingiustificate: iPhone 15 Pro Max, filetto di Wagyu e aperitivi di lusso tra gli scontrini contestati.
Perfino abbonamenti a iTunes e al Fantacalcio tra le spese del presidente che si giustifica: “Devo aver premuto un tasto sbagliato del pc”. Il Tribunale Federale, però, ha contestato a Bittner quasi 20.000 di acquisti ingiustificati. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il conto di un ristorante dove il presidente ha ordinato un filetto di Wagyu giapponese e una costata di Rubia Gallega. “Le mie sono spese di rappresentanza. Ammetto di aver presentato i giustificativi in ritardo e se ho sforato i limiti del regolamento è per appuntamenti importanti di lavoro. In appello faremo chiarezza”, ha dichiarato l’uomo.
Intanto è arrivata una squalifica di 20 mesi. Inoltre, se dovesse perdere in appello, Bittner rischierebbe la radiazione e un procedimento penale. Ma l’uomo rimane fermo sulle sue posizioni: “Spendo molto perché vengo da Asti e salto da un treno a un aereo per fare spola con Roma e le sedi di gara. L’iPhone 15? Il vecchio non funzionava bene, ci sono presidenti che hanno telefoni più belli del mio”.
Non è la prima volta che la Federazione Italiana Pentathlon Moderno, che conta pochissimi tesserati, si ritrova al centro di alcuni scandali. Ad esempio, l’ex presidente Lucio Felicita è stato radiato dal Coni e condannato a otto anni di reclusione per reati di abuso d’ufficio, corruzione e peculato.
Fabrizio Bittner era stato rieletto lo scorso ottobre come presidente della Fipm con il 50,36% dei voti. Ricopriva anche l’incarico di Responsabile dello Sport in Forza Italia.










