Nel 2024, lo Stato italiano ha incassato 587 miliardi di euro di tasse, con un aumento di 43 miliardi rispetto all’anno precedente (+8%). Un dato rilevante è l’aumento dei pagamenti spontanei, un segnale positivo secondo Vincenzo Carbone dell’Agenzia delle Entrate, che vede questa tendenza come strutturale.
Le entrate totali dello Stato hanno raggiunto 33,4 miliardi di euro, con un incremento di 2 miliardi rispetto al 2023. Il recupero dell’evasione fiscale ha segnato un record storico di 26,3 miliardi di euro, il valore più alto mai registrato. A questo si aggiungono altri 7,1 miliardi recuperati per conto di enti pubblici.
La maggior parte del recupero fiscale (87%) è avvenuta attraverso le normali attività dell’Agenzia delle Entrate, che hanno permesso di incassare 22,8 miliardi di euro. Di questi, 12,6 miliardi provengono da versamenti effettuati dopo un avviso dell’Agenzia, 5,7 miliardi da cartelle esattoriali e 4,5 miliardi da contribuenti che hanno regolarizzato spontaneamente la loro posizione fiscale.
Le misure straordinarie, come la rottamazione delle cartelle e la cosiddetta “pace fiscale”, hanno invece generato 3,5 miliardi di euro, con un calo del 30% rispetto al 2023. Questo potrebbe indicare una minore necessità di interventi eccezionali, grazie a una maggiore adesione volontaria alle regole fiscali.
Secondo Vincenzo Carbone, il risultato record nel recupero dell’evasione fiscale e l’aumento dei pagamenti spontanei dimostrano una crescente consapevolezza tra i contribuenti. Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha ribadito l’impegno del governo per una riforma fiscale più semplice, trasparente e favorevole alla crescita economica.










