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29/04/2025
2 minuti di lettura

In Italia oggi anche avere un lavoro a tempo pieno non basta più a garantirsi una vita dignitosa. Secondo i dati Eurostat, quasi un lavoratore full-time su dieci risulta in condizioni di povertà. Considerando tutti i lavoratori, quindi anche i part-time, il tasso di povertà sale dal 9% al 10,2%, in crescita rispetto al 9,9% del 2023.

Il confronto europeo è decisamente sfavorevole: in Germania solo il 3,7% dei lavoratori a tempo pieno è povero. Un dato preoccupante che colloca il Belpaese ai primi posti in Europa per incidenza dei cosiddetti working poor, ovvero persone che, pur lavorando, non riescono a uscire da una condizione di povertà. La percentuale italiana supera nettamente la media dell’Unione Europea, che si attesta al 7,7%. Peggio dell’Italia fanno soltanto Lussemburgo, Spagna, Grecia e Lettonia. Un campanello d’allarme che evidenzia come il mercatodellavoro italiano, pur crescendo in termini numerici, continui a produrre occupazione precaria e salari insufficienti.

Le categorie più colpite sono i giovani tra i 16 e i 29 anni, con un’incidenza dell’11,8%, e i lavoratori autonomi, per cui il tasso di povertà raggiunge il 17,2%. Un dato che conferma quanto sia complesso affermarsi come autonomi nel mercato del lavoro.

Anche il livello di istruzione incide significativamente: chi possiede solo il diploma ha una probabilità di povertà del 18,2%, mentre tra i laureati la percentuale scende al 4,5%. Tuttavia, anche tra questi ultimi il dato è in peggioramento rispetto all’anno precedente, a testimonianza di un mercato che fatica a riconoscere e valorizzare le competenze.

Unica nota positiva arriva dal fronte della deprivazione materiale: le persone che non riescono a sostenere le spese basilari scendono all’8,5% della popolazione, rispetto al 9,8% dell’anno precedente. Tuttavia, le situazioni più gravi, quelle in cui non si riesce a far fronte alle esigenze primarie, riguardano ancora il 4,6% degli italiani, pari a circa 2,7 milioni di persone.

Gianluca Caboni
Redattore Worldy Finance

Secondo l'Eurostat In Italia è povero il 9% dei lavoratori full time: oltre 5 milioni di italiani hanno difficoltà sulle spese minime

Lavoro nel mondo dell'audiovisivo essendo regista, produttore, aiutoregista e autore per il cinema, la televisione e ogni altra forma di video. Laureato in Comunicazione presso l'Università di Cagliari ho collaborato con diversi webmagazine fino al mio approdo stabile su Worldy, realtà di cui faccio parte fin dalla nascita e in cui ho trovato la linea editoriale adatta a me, fresca e orientata ai giovani che non vogliono rimanere in disparte.
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