Dario Amodei, ex vicepresidente della ricerca di OpenAI e oggi co-fondatore e CEO di Anthropic, è una delle figure più influenti nel panorama dell’intelligenza artificiale. Con un dottorato in biofisica a Princeton e accesso diretto a dati interni e insight esclusivi, le sue parole fanno spesso notizia, soprattutto quando arrivano a ridosso del lancio di nuovi prodotti come “Claude 4”, il modello più avanzato della sua azienda, valutata 61,5 miliardi di dollari.
Proprio in coincidenza con il debutto di Claude 4, Amodei ha rilasciato un’intervista in cui prevede che l’intelligenza artificiale eliminerà fino al 50% dei lavori d’ufficio di primo livello entro cinque anni, con un conseguente aumento della disoccupazione negli Stati Uniti tra il 10% e il 20%. Secondo lui, i settori più esposti sono quelli della tecnologia, della finanza, del diritto e della consulenza..&x20;
Intanto, i dati di utilizzo di Anthropic mostrano che il 60% degli utenti si affida a Claude per supportare il lavoro umano, mentre il restante 40% lo utilizza per automatizzare completamente determinate mansioni. Un equilibrio che dimostra quanto l’AI stia già trasformando il mondo del lavoro, ma anche quanto il racconto di questa trasformazione possa essere modellato per servire a obiettivi di branding e valutazione aziendale.
Le previsioni più fosche sull’occupazione, in questo senso, potrebbero non essere solo un campanello d’allarme per i governi e le imprese, ma anche un modo per legittimare il valore e l’impatto della tecnologia sviluppata da Anthropic, alimentando allo stesso tempo l’attenzione mediatica e il dibattito pubblico.










