Negli ultimi anni, la reputazione della polizia di Inghilterra e Galles ha subito gravi danni a causa di numerosi scandali che hanno scosso la fiducia del pubblico.
Tra i casi più noti, quello di Sarah Everard ha suscitato particolare indignazione: la giovane donna fu rapita, stuprata e uccisa nel marzo 2021 da Wayne Couzens, un agente di polizia condannato all’ergastolo.
Un altro caso eclatante è quello di David Carrick, un agente condannato all’ergastolo per decine di st*pri e aggressioni sessuali su 12 donne nel corso di vent’anni.
Oltre a questi crimini, numerosi rapporti hanno evidenziato la presenza di comportamenti razzisti, omofobi e misogini all’interno delle forze dell’ordine. Questi episodi hanno portato molte voci, tra attivisti e rappresentanti politici, a chiedere riforme profonde nella struttura e nella cultura della polizia inglese.
Tra aprile 2023 e marzo 2024, 593 agenti di polizia sono stati licenziati per negligenza o cattiva condotta. Questo numero rappresenta un aumento del 50% rispetto all’anno precedente, evidenziando la crescente pressione per rimuovere dalle forze dell’ordine quegli agenti che non rispettano gli standard etici e professionali richiesti.
I licenziamenti sono stati motivati da diverse ragioni, tra cui 125 casi di disonestà nelle funzioni svolte, che rappresentano la principale causa di allontanamento. Sono stati inoltre registrati 74 casi di violenza sessuale o comportamenti inappropriati di natura sessuale, 71 casi di comportamenti discriminatori, e 66 casi di rivelazione o accesso non autorizzato a informazioni riservate. Infine, 18 agenti sono stati licenziati per detenzione di immagini pedopornografiche.










