Nel lavoro, 17 miliardi sono stati stanziati per bonus e detrazioni, con aliquote Irpef su tre scaglioni: 23%, 35%, 43%. Gli incentivi includono maxideduzioni fino al 130% per lavoratori fragili e fringe benefit fino a 2.000 euro per chi ha figli. Per gli infermieri, arriva una flat tax del 5% sugli straordinari dal 2025. Previsto un blocco parziale del turnover nella Pubblica Amministrazione, con eccezioni per enti locali e Forze dell’Ordine.
Per le imprese, l’Ires cala di 4 punti per chi reinveste l’80% degli utili. Incentivi specifici riguardano la transizione 4.0 e il Bonus Sud, con sgravi fino al 2029. Nel settore automotive, 400 milioni saranno distribuiti in due anni.
Le famiglie beneficeranno di un bonus di 1.000 euro per ogni nato con ISEE inferiore a 40.000 euro e del rinnovo del Fondo mutui prima casa fino al 2027 per under 36. Congedo parentale all’80% per tre mesi e un fondo da 30 milioni per attività extrascolastiche completano il quadro.
Il welfare vede un potenziamento del bonus psicologo, con fondi aumentati e un servizio dedicato nelle scuole. Rifinanziata la carta beni alimentari con 500 milioni e stanziati 50 milioni per l’editoria. Introdotti corsi di educazione sessuale nelle scuole con un fondo di 500.000 euro.
Sul fronte infrastrutturale, il Ponte sullo Stretto riceve ulteriori 1,4 miliardi, mentre la TAV Torino-Lione ottiene un miliardo aggiuntivo.
Per la casa, le detrazioni sulle ristrutturazioni arrivano al 50% per le prime case e al 36% per le seconde. Previsti incentivi fino al 30% per elettrodomestici, con un limite tra 100 e 200 euro.
Nel fisco, le detrazioni saranno limitate per redditi sopra i 75.000 euro e la tassazione sulle criptovalute crescerà dal 26% al 33% entro il 2026. La web tax torna ad applicarsi solo alle grandi società, imponendo un obbligo per quelle con ricavi da servizi digitali superiori a 750 milioni di euro annui. Nella versione iniziale si prevedeva un’estensione alle PMI, poi esclusa.
Infine, per l’istruzione, aumentano i fondi per alloggi e borse di studio, con detrazioni per rette scolastiche fino a 1.000 euro.










