H-0]Apple[/H-0] sta pensando di aumentare i prezzi dei prossimi iPhone in uscita questo autunno. Il motivo? Coprire i costi extra dovuti ai dazi che gli Stati Uniti hanno imposto ai prodotti importati dalla Cina, dove Apple assembla gran parte dei suoi dispositivi. Ma attenzione: l’azienda non vuole dire esplicitamente che il rincaro è colpa dei dazi, anche perché quando Amazon ha provato a indicare i costi extra dovuti ai dazi, la Casa Bianca l’ha accusata di fare politica, generando un caso mediatico.
La tensione tra Stati Uniti e Cina è ancora alta, anche se alcune tasse sono state ridotte per un periodo. Ma molti prodotti cinesi continuano a pagare un dazio del 30%, e Apple è tra le aziende più colpite. Per cercare di limitare i danni, Apple sta spostando parte della produzione in India. Intanto ha già fatto sapere che solo tra aprile e giugno i dazi le costeranno circa 900 milioni di dollari.
Secondo l’analisi di Rosenblatt Securities, il prezzo dell’iPhone 16 base potrebbe salire da 799 a 1.142 dollari a causa dei dazi: un aumento davvero notevole, pari al 43%. Per non spaventare troppo gli utenti, Apple starebbe pensando di introdurre nuove funzioni e un design più sottile per giustificare il prezzo. Ma resta il rischio di perdere terreno rispetto a rivali come Samsung, che puntano forte sull’intelligenza artificiale.Apple non ha ancora commentato ufficialmente.
Negli anni, il prezzo degli iPhone è cresciuto in modo costante. Il primo modello, lanciato nel 2007, costava 499 dollari nella versione base da 4 GB. Con l’arrivo dell’iPhone X nel 2017, Apple ha superato per la prima volta la soglia dei 1.000 dollari, cambiando del tutto la percezione del prodotto. Oggi, l’iPhone 16 Pro Max parte da 1.199 dollari nella versione da 256 GB. Questo aumento riflette la strategia dell’azienda di posizionare i suoi dispositivi come prodotti premium, ma anche la pressione dei costi legati alla produzione e al contesto geopolitico globale.










