Porsche Automobil Holding SE, ha rivisto al ribasso le previsioni di guadagno per il 2025. Ora si aspetta un utile tra 1,6 e 3,6 miliardi di euro, meno rispetto alla stima precedente di 2,4-4,4 miliardi. Il motivo è legato soprattutto ai risultati del primo semestre: l’utile netto è sceso a 1,1 miliardi di euro, contro i 2,1 miliardi dell’anno scorso. Sul lato finanziario, però, l’azienda ha ridotto il debito a 4,9 miliardi (dai 5,16 di fine 2024) e ha raccolto 1,5 miliardi di euro con un’operazione simile a un’obbligazione, che ha avuto più richieste del previsto.
Ma Porsche SE guarda anche oltre le auto. Con le tensioni geopolitiche e la crescente attenzione alla sicurezza, l’azienda vuole investire di più nel settore della difesa, che considera un mercato in forte crescita. “L’obiettivo è aumentare il coinvolgimento nei settori della difesa e affini, mantenendo il focus su mobilità e tecnologia industriale”, ha spiegato il presidente Hans Dieter Pötsch.
Tra i progetti ci sono una piattaforma per investire in startup tecnologiche legate alla difesa, anche con partner esterni, e un evento chiamato “Defense Day” per far incontrare investitori e aziende del settore. I prossimi investimenti punteranno su tecnologie strategiche come sorveglianza satellitare, sistemi di ricognizione e sensori, cybersicurezza e logistica avanzata.
Nel 2024, Porsche AG, il produttore automobilistico, ha registrato un fatturato di circa 40,1 miliardi di euro, in lieve calo rispetto al 2023, ma con un utile operativo sceso a 5,6 miliardi dai 7,3 miliardi dell’anno precedente. Il margine operativo è passato dal 18% al 14,1%, complice l’aumento dei costi operativi, la domanda più debole in Cina e una transizione verso l’elettrico più lenta del previsto. L’utile per azione è diminuito di oltre il 30%, ma il dividendo è rimasto invariato a 2,30 euro per azione. Per il 2025, Porsche AG prevede un margine operativo ancora in calo, tra il 10 e il 12%.










