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03/08/2024
2 minuti di lettura

Non è mai troppo tardi. Dopo più di otto anni, una ragazza di Pescara verrà risarcita dalla scuola media che frequentava per non essere stata tutelata adeguatamente contro i bulli.

L’istituto è stato condannato a pagare 60mila euro alla ragazza e ai suoi genitori. La vittima, oggi 23enne, lavora ed è riuscita a superare le difficoltà di quando, a dodici anni, veniva presa di mira da un coetaneo compagno di scuola. Gli atti di bullismo le devastarono la vita, tanto che dovette cambiare scuola e loperdere un anno scolastico.

Tra i tanti insulti subiti, c’erano anche quelli relativi all’aspetto estetico e al peso. La ragazza si sentì costretta a perdere 20 chili. Subì anche vari insulti di natura sessuale, venendo accusata di essere una prostituta e figlia di una prostituta.

Inoltre, veniva accusata di essere sporca e di fare cose sporche. La ragazza ha ricostruito così quegli anni sul Corriere della Sera: “Succedeva in classe, durante la ricreazione, per i corridoi. Non mi lasciava mai stare. Mi chiedevo: Perché a me? Cosa ho di sbagliato?’ Dopo anni di sopportazione sono implosa. Non dormivo più. Fino a quel momento avevo sperato di non dover chiedere aiuto. Mi ripetevo che sarebbe finito tutto. Bastava stare in silenzio. Invece continuava. Ogni giorno peggio. Così, dopo l’ennesimo insulto, ho buttato i libri per terra e sono corsa dal preside: hanno ignorato le mie segnalazioni. Minimizzavano. Fino a quando il bullo è stato sospeso per sette giorni. Tornato, ha ricominciato. E gli insegnanti hanno sempre negato. Ho dovuto imparare a chiedere aiuto. Ai miei genitori. Agli psicologi. E ho capito che non ero io sbagliata”.

La Corte d’appello dell’Aquila ha confermato in secondo grado la richiesta di risarcimento danni di 60mila euro già sentenziata. Secondo i giudici, la scuola non ha vigilato né preso provvedimenti immediati e sufficienti per fermare il bullo quando iniziarono le prime offese e vessazioni verso la ragazza. Durante questi anni di processi, diversi ex compagni hanno testimoniato a favore della ragazza, testimronianze fondamentali nell’esito finale della causa.

Gianluca Caboni
Redattore Worldy

Pescara, ragazza (oggi 23enne) vittima di bullismo alle medie: ora verrà risarcita con 60mila euro dalla scuola

Lavoro nel mondo dell'audiovisivo essendo regista, produttore, aiutoregista e autore per il cinema, la televisione e ogni altra forma di video. Laureato in Comunicazione presso l'Università di Cagliari ho collaborato con diversi webmagazine fino al mio approdo stabile su Worldy, realtà di cui faccio parte fin dalla nascita e in cui ho trovato la linea editoriale adatta a me, fresca e orientata ai giovani che non vogliono rimanere in disparte.
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