I timori di un’escalation di violenza in MedioOriente si sono intensificati a causa di due omicidi. Le vittime, Ismail Haniyeh, capo politico di Ham4s, e Muhsin Shukr, responsabile del progetto missilistico di Hezb0llah, sono state assassinate rispettivamente a Teheran e a Beirut.
Di fronte a questa situazione, diverse ambasciate hanno emesso consigli urgenti. Sabato, l’ambasciata statunitense ha raccomandato ai propri cittadini di lasciare il paese “con qualsiasi biglietto disponibile, anche se il volo non parte immediatamente o non segue il suo itinerario iniziale.”
Il ministro degli Esteri francese, Stéphane Séjourné, ha suggerito ai cittadini francesi di “abbandonare il Libano il prima possibile a causa di un contesto di sicurezza molto instabile”.
Anche il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha consigliato ai cittadini italiani di lasciare il Libano: “Visto l’aggravarsi della situazione, invitiamo gli italiani che soggiornano temporaneamente in Libano a non recarsi assolutamente nel Sud del Paese ed a rientrare in Italia con voli commerciali il più presto possibile. Numero Unità di crisi Farnesina +390636225”, ha scritto su X.
Domenica, quindi, l’ aeroporto Rafic Hariri di Beirut è stato teatro di grandi code. Questi assembramenti sono stati causati dai consigli di evacuazione emessi da vari paesi occidentali, preoccupati per la possibilità di un nuovo conflitto tra Isr4le e Hezb0llah, quest’ultimo sostenuto dall’Iran. Questa situazione ha ovviamente provocato ritardi e cancellazioni dei voli, con lunghe file nell’area dei check-in e dei controlli di sicurezza.
A partire da lunedì scorso, compagnie aeree come Lufthansa e AirFrance hanno iniziato a cancellare i voli.
Segnali di tensione sono evidenti anche lungo la strada per l’aeroporto, dove un cartellone mostra i ritratti di Ismail Haniyeh e Muhsin Shukr, accompagnati dalla scritta minacciosa “Ci vendicheremo”.
Foto e video: @fl360aero - X











