Gli Stati Uniti hanno ufficialmente inserito El Salvador tra i Paesi più sicuri al mondo per i viaggiatori. Significa che, per il governo americano, è più sicuro andarci rispetto a mete come Francia, Regno Unito e Italia.
Negli ultimi tre anni, infatti, secondo i dati disponibili, in El Salvador sono diminuiti tantissimo i crimini violenti e l’attività delle gang. Già a novembre il Paese era salito di livello, ma adesso ha raggiunto il massimo riconoscimento.
Il Segretario di Stato Marco Rubio ha detto che “la sicurezza degli americani è la nostra priorità”, lodando le azioni del presidente Bukele, che ha reso il Paese più sicuro anche per chi lo visita. Il 14 aprile Bukele sarà il primo leader del continente americano a essere ricevuto da Trump alla Casa Bianca. Parleranno anche della possibilità di usare un carcere in El Salvador per ospitare criminali deportati dagli USA.
Bukele ha subito commentato la notizia sui social, chiamando questo riconoscimento una “travel gold star”, una specie di bollino d’oro per i viaggi. A febbraio aveva già accettato di accogliere criminali espulsi dagli Stati Uniti, anche se non salvadoregni, in cambio di soldi (la cifra non è stata resa pubblica). Tra questi, ci sono già 200 membri della gang venezuelana Tren de Aragua.
Fino al 2019, El Salvador era uno dei Paesi più pericolosi del mondo. Oggi, per gli Stati Uniti, è tra i più sicuri delle Americhe, secondo alcuni dati persino più del Canada. L’approvazione per Bukele è altissima (intorno al 90%) e il turismo è in forte crescita.
Ma ci sono anche molte critiche. Il Paese ha oggi il tasso di incarcerazione più alto al mondo, più del triplo rispetto agli Stati Uniti. Diverse organizzazioni per i diritti umani accusano il governo di usare metodi troppo duri, violando spesso il diritto a un processo giusto.










