Anche quest’anno, la Lotteria Italia ha attirato milioni di persone. Sono stati venduti 8,6 milioni di biglietti e distribuiti 280 premi, per un totale di 21 milioni di euro. Ma a vincere davvero è stato lo Stato, grazie a chi si è dimenticato di controllare il biglietto.
Più di 1,3 milioni di euro in premi non sono stati riscossi. E quando passano 180 giorni dalla pubblicazione dei numeri vincenti, quindi dopo l’8 luglio 2025 per l’ultima edizione, quei soldi finiscono automaticamente nelle casse pubbliche.
Ogni anno succede: c’è chi perde il biglietto, chi se lo dimentica nei cassetti o nelle tasche, e chi semplicemente si dimentica di riscuoterlo. Una distrazione che diventa un guadagno per lo Stato. Dal 2002 a oggi, i premi dimenticati hanno superato i 32 milioni di euro.
Ci sono stati anche casi clamorosi: nel 2008, il primo premio da 5 milioni di euro non è mai stato reclamato. Nel 2012 e nel 2015-2016, sono stati persi altri milioni, compresi premi da 2 milioni di euro. E nel 2014, a L’Aquila, nessuno ha ritirato un premio da centinaia di migliaia di euro.
Nell’ultima edizione, almeno i premi più alti, da 1 a 5 milioni, sono stati incassati. Ma quelli più piccoli, soprattutto i premi giornalieri, vengono spesso dimenticati. Forse perché meno noti, o perché la gente pensa che non ne valga la pena.
La regola è semplice: hai 180 giorni di tempo per riscuotere un premio. Dopo, il biglietto non vale più nulla. E i soldi vanno allo Stato.










