A cinque anni dal devastante incendio che ha colpito Notre Dame il 15 aprile 2019, la cattedrale simbolo di Parigi e del patrimonio culturale mondiale è pronta a riaprire le sue porte al pubblico. La promessa ambiziosa del presidente Emmanuel Macron, che aveva garantito il completamento dei lavori in soli cinque anni, è stata mantenuta.
Il restauro ha richiesto 2.063 giorni di lavoro, coinvolgendo 2.000 artigiani specializzati in legno, metallo, pietra, ponteggi, dorature e scultura. Il presidente Macron ha definito questi professionisti “alchimisti del sito, capaci di trasformare il carbone in arte”. Durante i lavori sono state utilizzate 1.200 tonnellate di impalcature interne, e il progetto ha reso omaggio al generale Jean-Louis Georgelin, capo dei restauri, tragicamente scomparso nel 2023.
Oggi, alle ore 18:00, si è tenuta la cerimonia ufficiale di riapertura, con un discorso del presidente Macron che ha definito questo evento un “shock di speranza”. La cerimonia vedrà la partecipazione di numerosi leader internazionali, tra cui Donald Trump e Melania, Jill Biden in rappresentanza del presidente Joe Biden, Volodymyr Zelensky, Sergio Mattarella, Ursula von der Leyen e altri rappresentanti europei. Saranno presenti anche membri di monarchie e famiglie reali, come il principe William del Regno Unito, il re Maometto VI del Marocco e il re Abdallah II di Giordania, oltre a importanti leader africani.










