Nintendo ha fatto il botto con il lancio della Switch 2: 3,5 milioni di console vendute in appena quattro giorni. Era da otto anni che l’azienda giapponese non lanciava una nuova console, e questo debutto record lascia ben sperare per l’obiettivo che si è data: toccare quota 15 milioni entro marzo 2026.
Gli analisti pensano che quel numero potrebbe essere anche superato, ma solo se Nintendo riuscirà a produrne abbastanza. Ed è proprio questo il primo ostacolo: le console vanno via in un attimo. Il presidente Shuntaro Furukawa si è scusato con chi è rimasto a mani vuote dopo le lotterie per l’acquisto e ha chiesto ai partner di accelerare la produzione.
Il confronto con le console precedenti rende ancora più impressionante il lancio della Switch 2. La Switch originale aveva venduto circa 1,5 milioni di unità nella prima settimana, con una stima tra le 500 e le 700 mila unità nei primi quattro giorni. Ancora più indietro, la Wii aveva toccato circa 700-800 mila unità vendute nei primi quattro giorni a livello globale, contando Stati Uniti, Giappone ed Europa. La nuova console ha quindi più che quadruplicato i numeri della prima Switch nello stesso intervallo di tempo.
Il problema è che se la console continuerà a scarseggiare, la gente potrebbe stufarsi. Anche perché il prezzo della Switch 2 è più alto rispetto al passato, e con l’economia che zoppica, non tutti possono permettersela.
In più, Furukawa ha fatto capire che il prezzo potrebbe salire ancora a causa delle nuove tariffe imposte dagli Stati Uniti. Una mossa rischiosa, soprattutto se prima non si riuscirà a garantire abbastanza unità per tutti.










