New York City sta affrontando una crisi abitativa senza precedenti, con un deficit di abitazioni che raggiunge, secondo quanto riportato da Bloomberg, le 380.047 unità, superando quello di SanFrancisco, Chicago e Boston messe insieme. La carenza di alloggi accessibili rende difficile per molti newyorkesi trovare una casa adatta al loro budget.
Nel 2023, gli affitti medi richiesti a New York City sono aumentati dell’8.6%, raggiungendo una media di $3.475 al mese, mentre i salari medi sono aumentati solo dell’1.2%. Questa disparità ha aggravato la situazione economica dei residenti, costretti a destinare una porzione crescente del loro reddito all’affitto. Attualmente, meno del 5% degli appartamenti disponibili è considerato accessibile per un lavoratore medio. Con un reddito medio annuo di $89.000, un affitto mensile accessibile non dovrebbe superare i $2.216. Tuttavia, la maggior parte degli affitti supera di gran lunga questa cifra, rendendo la ricerca di una casa una sfida ardua.
I costi iniziali per affittare un appartamento nel 2023 sono estremamente elevati, con una media di $10.454, inclusi primo mese di affitto, deposito cauzionale e commissioni dell’agente immobiliare, rappresentando una barriera significativa per molti potenziali affittuari. Solo il 4.4% delle locazioni è accessibile, evidenziando una mancanza di opzioni per la maggior parte dei residenti, costretti a scegliere tra pagare affitti esorbitanti o vivere lontano dal centro città.
I settori del supporto sanitario, della preparazione dei cibi e dei servizi di trasporto sono tra i più colpiti dalla crisi abitativa. Con un reddito medio inferiore ai $70.000, i lavoratori di questi settori trovano accessibili meno dell’1% degli appartamenti disponibili, mettendo a rischio la loro stabilità economica e personale. Anche i lavoratori del settore tecnologico, con un reddito medio di $135.089, devono affrontare costi abitativi elevati nonostante una percentuale del 35% di appartamenti accessibili.










