Manca solo l’ufficialità, ma l’accordo per i diritti televisiviNba per i prossimi undici anni è da capogiro: 76 miliardi di dollari. Una cifra impressionante, frutto del sempreverde interesse per il campionato di pallacanestro più importante del mondo, che nelle prossime stagioni verrà trasmesso su un ancor più ampio numero di emittenti.
Le partite saranno infatti mandate in onda da Espn e ABC, come giá accadeva, ma anche dalle novità NBC e AmazonPrime. In particolare, NBC torna a trasmettere l’Nba dopo oltre vent’anni, per una cifra attorno ai 2,5 miliardi di dollari per stagione e partite trasmesse domenica, lunedì e martedì. L’accordo con Prime Video sarebbe invece di circa 1.8 miliardi di dollari all’anno, per le partite del giovedì, venerdì e sabato. ABC continuerà infine a trasmettere le Finals, sua esclusiva dal 2003, oltre che partite nel fine settimana, per circa 2.6 miliardi l’anno. Tnt Sports, storico partner televisivo della lega, avrà i prossimi giorni per poter pareggiare le offerte e continuare a mantenere nel proprio palinsesto il basket americano.
Le opportunità generate da questo ammontare straordinario di cui la lega potrà beneficiare nei prossimo anni sono significative. Oltre alla possibilità di estendere il campionato a 32 squadre, si prospetta un aumento del 10% del tetto salariale ogni anno. Il risultato? Nel giro di una decina d’anni i migliori giocatori potranno arrivare a percepire circa 100 milioni a stagione.










