Meta ha firmato un accordo ventennale con Constellation Energy per acquistare energia nucleare a partire da giugno 2027. L’intesa prevede la fornitura di circa 1,1 gigawatt di elettricità, pari all’intera produzione del Clinton Clean Energy Center in Illinois, e servirà a sostenere i data center dell’azienda, sempre più energivori per l’IA.
L’accordo eviterà la chiusura dell’impianto, che dal 2027 non potrà più contare sui crediti statali per le emissioni zero. Grazie a Meta, l’impianto potrà rimanere operativo, rinnovare la licenza federale, aumentare la capacità di 30 megawatt, salvare 1.100 posti di lavoro e generare 13,5 milioni l’anno in entrate fiscali. Constellation donerà anche 1 milione di dollari a realtà no-profit locali in cinque anni.
L’energia non andrà direttamente ai server di Meta, ma sarà immessa nella rete elettrica regionale, contribuendo all’obiettivo di usare elettricità 100% pulita. L’azienda ha ricevuto oltre 50 proposte per nuovi progetti nucleari e punta ad aggiungere da 1 a 4 gigawatt di capacità negli Stati Uniti.
Meta si inserisce in un trend più ampio: Microsoft ha un accordo con Constellation per riattivare Three Mile Island in Pennsylvania, Google investe in tre impianti e in reattori modulari con Kairos Power, mentre Amazon ha speso oltre 500 milioni per sviluppare SMR e comprare un campus di data center alimentato dalla centrale di Susquehanna.
Anche il governo USA sostiene il rilancio del nucleare. L’amministrazione Trump ha firmato ordini esecutivi per quadruplicare la produzione entro il 2050, riformare la commissione di regolamentazione, creare una filiera nazionale del combustibile e velocizzare le autorizzazioni per nuovi reattori, inclusi gli SMR.
“Siamo orgogliosi di collaborare con Meta, che ha capito quanto sia importante sostenere il rinnovo delle licenze e l’espansione degli impianti esistenti”, ha detto Joe Dominguez, CEO di Constellation. Urvi Parekh, responsabile energia di Meta, ha aggiunto: “Garantire energia pulita e affidabile è necessario per far crescere le nostre ambizioni legate all’IA.”










