“Siamo in linea con i costi degli altri grandi campionati europei. Il problema è anche culturale: in Italia, c’era l’abitudine di avere il calcio quasi gratuitamente”, ha dichiarato De Siervo, precisando che senza la pirateria la Serie A non avrebbe un grand gap di distacco rispetto alla PremierLeague.
L’AD ha parlato di una Serie A in netta crescita. Un prodotto diventato attraente anche all’estero e che ha portato numerosi aziende, come Eni o Frecciarossa, a investire su di esso. Negli ultimi anni, gli investimenti sulla Serie A sono passati da 30 a 75 milioni. Ma, secondo i dati in possesso della Lega, il campionato italiano perde circa 300 milioni ogni anno a causa della pirateria.
“Siamo convinti di avere le carte in regola per continuare a crescere e magari diventare la lega leader in Europa nel prossimo futuro”, afferma DeSiervo.










