Apple ha dato il via alla produzione dei pannelli OLED destinati al suo primo smartphone pieghevole, previsto per l’autunno 2026. Secondo quanto riferito da fonti sudcoreane vicine alla catena produttiva, l’intera fornitura sarà curata da Samsung Display.
Samsung produrrà schermi OLED da 7 pollici con tecnologia flessibile, progettati per un uso a libro. La capacità produttiva annuale potrebbe raggiungere 15 milioni di unità, anche se Apple starebbe pianificando una prima distribuzione limitata tra i 6 e gli 8 milioni di dispositivi.
Il nuovo iPhone pieghevole dovrebbe adottare una configurazione a conchiglia laterale, simile a quella di un piccolo tablet pieghevole, con proporzioni di schermo 4:3. Si prevede che lo spessore da aperto sarà estremamente ridotto e che lo schermo non mostrerà segni di piegatura grazie all’uso di materiali innovativi.
Si parla dell’integrazione di una cerniera in lega amorfa altamente resistente e di una scocca interamente in titanio. Alcune indiscrezioni suggeriscono la possibile presenza di un sensore per l’impronta digitale laterale e un sistema fotografico interno/esterno composto da due fotocamere anteriori e due fotocamere posteriori ad alta risoluzione.
Il dispositivo offrirà un doppio schermo: uno interno da oltre 7,5 pollici con risoluzione elevata e uno esterno più compatto per le funzionalità rapide. Questa architettura a doppio pannello dovrebbe garantire una buona esperienza sia a telefono aperto che chiuso. Le prestazioni saranno affidate a un chip di nuova generazione della serie AppleSilicon.
Apple avrebbe scelto SamsungDisplay come unico partner per la produzione dei display pieghevoli almeno fino al 2028. Una scelta che si spiega con la consolidata leadership di Samsung nel settore degli OLED flessibili, sviluppata grazie alla sua esperienza con la linea Galaxy Z.










