Secondo quanto riportato da il Financial Times, la Cina ha ordinato ad alcune delle sue più grandi aziende tech, tra cui ByteDance e Alibaba, di interrompere l’acquisto di chip AI Nvidia e cancellare gli ordini già effettuati. Il divieto riguarda in particolare l’RTX Pro 6000D, un chip progettato specificamente per il mercato cinese, ed è più severo rispetto alle precedenti linee guida, che colpivano solo il chip H20. A impartire l’ordine è stata la Cyberspace Administration of China (CAC), con l’obiettivo di ridurre la dipendenza del paese dalla tecnologia statunitense.
La decisione arriva in un contesto di forti tensioni tra Pechino e Washington, alimentate da anni di restrizioni imposte dagli Stati Uniti all’accesso cinese ai semiconduttori più avanzati. Solo pochi giorni fa, la Cina aveva accusato Nvidia di violare la legge anti-monopolio, segnando un ulteriore capitolo della guerra commerciale in corso. Intanto, le azioni di Nvidia sono scese dell’1% nel pre-market.
Prima del blocco, molte aziende cinesi avevano già iniziato a testare i chip e a pianificare ordini per decine di migliaia di unità. Ora, però, l’intero processo è stato congelato. Nvidia, Alibaba e ByteDance non hanno commentato ufficialmente la vicenda, ma secondo fonti citate dal Financial Times, la domanda per l’RTX Pro 6000D era già piuttosto tiepida, con diverse aziende che avevano scelto di non acquistarlo.










