Dopo la pandemia di Covid-19, il modo di lavorare è fortemente cambiato, soprattutto nel settore bancario. Molte grandi società finanziarie hanno scelto il lavoro ibrido, dove i dipendenti possono lavorare sia da casa che dall’ufficio. Tuttavia, Wells Fargo ha recentemente licenziato alcuni dipendenti per aver simulato di lavorare durante il lavoro da casa.
La politica di Wells Fargo richiede ai dipendenti di essere in ufficio solo tre giorni alla settimana. Nonostante questa flessibilità, alcuni impiegati delle divisioni di investimento e gestione patrimoniale sono stati scoperti a fingere di lavorare usando trucchi per far sembrare che fossero attivi sulla tastiera.
Molti di questi dipendenti erano stati assunti negli ultimi due anni, ma almeno uno lavorava in banca da oltre sette anni. Wells Fargo ha dichiarato di voler mantenere standard etici elevati e di non tollerare comportamenti disonesti. Non è chiaro esattamente come questi dipendenti abbiano simulato l’attività lavorativa né se abbiano usato computer d’ufficio o di casa.
Questo evento arriva in un momento in cui la Finra, l’ente di regolamentazione finanziaria, ha introdotto regole più severe. Queste regole richiedono controlli più rigorosi, inclusa l’ispezione degli uffici domestici dei dipendenti, rendendo il lavoro ibrido più difficile da gestire senza problemi.
Anche altre banche stanno adottando misure severe per garantire la presenza in ufficio. Bank of America ha avvertito i dipendenti che non rispettano i giorni minimi in ufficio, mentre Goldman Sachs ha ridotto i rimborsi per i pasti consumati lavorando da casa. Barclays e Citigroup hanno addirittura richiesto ai dipendenti di essere in ufficio cinque giorni alla settimana.










