Nel 2025 le banche si sono confermate protagoniste dell’economia globale. Nella classifica Forbes Global 2000 di quest’anno compaiono 328 banche, in crescita rispetto alle 315 del 2024. La classifica si basa su fatturato, profitti, patrimonio e valore in Borsa, con dati aggiornati al 25 aprile.
JPMorgan Chase resta al primo posto per il terzo anno consecutivo, con 4.300 miliardi di dollari in patrimonio. Al terzo posto c’è l’ICBC cinese con 6.600 miliardi in asset. Tra le prime 50 ci sono anche altre grandi banche americane come Bank of America, Wells Fargo, Goldman Sachs, Citigroup e Morgan Stanley, e le cinesi Agricultural Bank of China, China Construction Bank e Bank of China.
Il 2025 è stato un anno molto buono per il settore: profitti alti, più depositi, più ricavi da commissioni e trading. I tassi d’interesse alti hanno favorito le banche, soprattutto negli Stati Uniti, dove gli utili sono saliti oltre i livelli pre-Covid. C’è fiducia anche per l’aumento dei prestiti e delle operazioni di fusione.
Negli USA, però, c’è preoccupazione per i dazi imposti dall’amministrazione Trump: secondo Fitch Ratings, potrebbero rallentare le imprese e ridurre la domanda di prestiti.
In Cina, le banche hanno guadagnato meno nei primi mesi dell’anno a causa della crisi immobiliare e della minore domanda di credito. Ma gli asset sono saliti grazie ai prestiti in settori come auto elettriche e intelligenza artificiale. Le banche stanno cercando di reagire diversificando e tagliando i costi.
Anche l’Italia è presente nella classifica, con Intesa Sanpaolo al 61. Seguono più indietro Unicredit, Banco BPM, BPER Banca e Mediobanca. Pur fuori dalla top 50, le banche italiane si confermano solide grazie ai ricavi da interessi. Secondo Morningstar DBRS, i fondamentali restano solidi. Tra le più grandi ci sono HSBC (Regno Unito), Royal Bank of Canada, Santander (Spagna), BNP Paribas (Francia) e Mitsubishi UFJ (Giappone), ora la prima banca giapponese.










