Nvidia ha annunciato un investimento da 5 miliardi di dollari in Intel, con l’acquisto di azioni al prezzo di 23,28 dollari ciascuna. L’accordo ha come obiettivo lo sviluppo congiunto di chip destinati ai data center e ai PC, segnando una collaborazione inedita tra due colossi spesso considerati rivali.
Intel, già sostenuta da investitori di peso come il governo statunitense (8,9 miliardi di dollari, oggi rivalutati a 13,2 miliardi) e SoftBank (2 miliardi), accoglie così anche Nvidia tra i propri azionisti. La notizia ha avuto un impatto immediato sui mercati: le azioni Intel hanno registrato un balzo del 22,8%, chiudendo a 30,57 dollari, il miglior risultato dal 1987. Anche Nvidia ha beneficiato dell’annuncio, con un aumento del 3,54%.
Sul piano tecnico, l’accordo prevede l’utilizzo delle CPU x86 di Intel nelle infrastrutture di intelligenza artificiale di Nvidia, oltre a nuovi sistemi su chip che combinino CPU Intel e GPU RTX Nvidia nei PC. Non è invece confermato se Nvidia utilizzerà le fonderie di Intel per la produzione dei propri chip, punto che rimane ancora incerto.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha parlato di una “fusione tra la piattaforma AI di Nvidia e le CPU di Intel, capace di aprire la prossima era del computing”. Dalla Casa Bianca, Kush Desai ha definito l’operazione una “tappa fondamentale per la produzione hi-tech americana”.
L’intesa si inserisce anche in un contesto geopolitico complesso, con gli Stati Uniti che cercano di limitare l’export di chip avanzati verso la Cina, spingendo Nvidia a vendere versioni meno potenti dei propri prodotti sul mercato cinese.














