Italia, paese di mare, montagna, sole e turismo. I numeri del settore turistico hanno raggiunto, e superato, i livelli pre-covid, confermando come questo settore sia un grande traino per l’economia nazionale. Nel 2023 si sono registrati 134 milioni di arrivi, trend in crescita del 2,3% rispetto al pre-pandemia, al netto di 451 milioni di presenze nelle strutture ricettive, +3,3% rispetto al 2019. Questi numeri rappresentano un primato storico assoluto.
I dati assumono contorni ancora più significativi se si confrontano con quelli del 2022: +13,4% di arrivi e +9,5% di presenze registrate. Le regioni con il maggior numero di turisti è stato il Veneto che rappresenta ben il 16% del totale , ossia poco più di 72 milioni di presenze. La classifica continua con Trentino-Alto Adige (12,4%), Toscana, Lombardia e Lazio. A dimostrazione che la parte montana risulta più appetibile ai turisti rispetto ai nostri mari, di fatto la prima regione del sud per presenze risulta essere la Campania con il 4,5% delle presenze totali, poco più di 20 milioni. Comunque al sud può gioire la Sicilia, che ha fatto registrare un aumento del 13,9% di presenze rispetto all’anno scorso.
Secondo Istat e Ministero gran parte di questo turismo è trainato dalle grandi città come Milano, Firenze e Roma. Nonostante le metropoli trainino, il settore extra-alberghiero (B&B, affittacamere, campeggi, agriturismi, ecc.) è quello più in crescita: arrivi a +16,9% e presenze +11%. Si registra un ultimo importante dato: i turisti stranieri sono tornati ad essere superiori ai turisti nazionali con il 52,4% delle presenze che arrivano da oltre i nostri confini nazionali.










