9 punti in 27 partite, ultimo posto in Premier League, peggior attacco e peggiore difesa del campionato: pochi dati che riassumono in breve la tragica stagione del Southampton. Basterebbe però una vittoria per non diventare la peggior squadra della storia del massimo campionato inglese.
Una stagione iniziata malissimo e che sta proseguendo nel peggiore dei modi. Neanche il cambio in panchina, con Ivan Juric che è subentrato a Russell Martin, ha portato i benefici sperati. Due sole vittorie in campionato, in casa con l’Everton alla decima giornata e in trasferta contro l’Ipswich Town alla ventiquattresima. Oltre alle ventidue sconfitte ci sono solo tre pareggi (Ipswich all’andata, poi Brighton e Fulham).
L’attacco è il peggiore della Premier League, con 19 goal realizzati e una media di 0.7 a partita. Discorso analogo per la difesa che vede 65 goal subiti, con una media di 2.4 a partita, e solamente 2 clean sheets.
Il miglior marcatore della squadra è il centrocampista Joe Aribo con sole 3 reti. Ovviamente, il Southampton è anche la squadra (insieme all’Ipswich Town) che crea meno occasioni da goal, con una media di 1.7 grandi occasioni a partita.
La salvezza è distante tredici punti, ma è quasi impossibile immaginare il Southampton in Premier League nella stagione 2025/2026. Ai Saints resta, probabilmente, solo un obiettivo: non diventare la peggior squadra della storia della Premier League.
Questo triste primato appartiene ancora al Derby County nella stagione 2007/2008: i Rams chiusero quel campionato con soli 11 punti, 20 goal fatti e 89 subiti. Nessuna vittoria in trasferta (record che resterà imbattuto vista la vittoria del Southampton in casa dell’Ipswich).
Basterebbe dunque una vittoria al Southampton nella prossime undici giornate per evitare questo record estremamente negativo. La retrocessione in Championship, però, sembra inevitabile.










