Caos in casa Bologna. Nelle scorse ore la società rossoblù è stata vittima di in grosso attacco hacker rivendicato dal gruppo di criminali informatici RansomHub.
Gli hacker hanno dichiarato di essere entrati in possesso di oltre 200 gigabyte di dati sensibili: in particolare, i documenti rubati riguardano contratti, cartelle cliniche, documenti vari, informazioni sui conti correnti privati e i bilanci dello stesso Bologna. Inoltre, il gruppo ha accusato la società di non aver rispettato il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati. Se così fosse, il Bologna dovrebbe pagare una multa fino a 10 milioni euro o al 2% del fatturato.
“La società Bologna Football Club 1909 S.p.a. comunica che i propri sistemi di sicurezza sono stati recentemente oggetto di un attacco informatico di tipo ransomware, su un server in cloud e nel perimetro interno. Tale azione criminosa ha comportato il furto di dati aziendali che potrebbero essere oggetto di pubblicazione. Si diffida pertanto chiunque ne venisse in possesso dal diffondere ovvero condividere ovvero fare qualsiasi altro utilizzo di tali dati in quanto provenienti da reato.” Con questa nota il Bologna ha commentato l’accaduto.
RansomHub ha inoltre minacciato il club di rivelare il contenuto dei dati rubati entro il weekend se non verrà pagato il riscatto.










