Lugano si sta affermando come un centro di innovazione per il settore delle criptovalute, grazie a un ambiente normativo e fiscale vantaggioso e al supporto delle istituzioni locali. Il sindaco Michele Foletti punta sull’attrazione di investitori, soprattutto italiani, favorendo uno sviluppo che renda Lugano una delle città più crypto-friendly al mondo. Eventi come il Plan Forum stanno contribuendo a creare uno spazio per il networking e l’aggiornamento tra operatori e appassionati del settore.
La Svizzera, e in particolare Lugano, è ormai un punto di riferimento per il mondo delle criptovalute. Qui, gli investitori trovano vantaggi che altrove sono limitati dalle normative: una legislazione chiara e una politica fiscale favorevole sono il cuore dell’attrattività di Lugano. Non si pagano tasse sulle plusvalenze da transazioni cripto non commerciali, che rappresenta uno dei principali vantaggi, insieme alle tasse sul patrimonio tra le più basse d’Europa (0,3%-1%). Anche i redditi derivanti da staking, mining e airdrop sono tassati come reddito, ma con aliquote competitive. Per le imprese, le aliquote fiscali variano tra il 17% e il 20%, con deduzioni vantaggiose per personale e ricerca e sviluppo, rendendo Lugano un’ottima scelta sia per startup che per aziende consolidate.
Inoltre, per chi decide di risiedere in Svizzera e non esercita attività lavorative, il regime forfettario offre la possibilità di una tassazione basata sul tenore di vita, rendendo ancora più attrattiva l’opzione di trasferirsi qui.
Lugano è anche un punto centrale per la collaborazione e il networking tra istituzioni finanziarie e fintech. Grazie a partnership internazionali e all’adozione sempre più diffusa delle criptovalute, la città sta diventando un vero hub cripto. Con il 40% delle PMI che accettano pagamenti in Bitcoin e altre criptovalute, la visione di una Lugano “Bitcoin-friendly” è già una realtà concreta.










