Il Garante per la protezione dei dati personali ha concluso l’istruttoria avviata a marzo 2023, in merito al trattamento dei dati personali da parte di OpenAI nel contesto dell’intelligenza artificiale. L’indagine ha incluso un parere dell’EDPB (Comitato europeo per la protezione dei dati), che ha offerto indicazioni su questioni rilevanti legate all’utilizzo dei dati personali.
Tra le principali criticità sollevate nei confronti di OpenAI vi sono l’utilizzo dei dati personali degli utenti per addestrare ChatGPT senza una base giuridica adeguata, la violazione del principio di trasparenza e degli obblighi informativi, e la mancata notifica all’Autorità della violazione dei dati personali avvenuta a marzo 2023. Inoltre, è stata evidenziata l’assenza di meccanismi di verifica dell’età, che espone i minori di 13 anni al rischio di accedere a risposte potenzialmente inadeguate rispetto al loro grado di sviluppo e autoconsapevolezza.










