Negli ultimi giorni, OpenAI ha presentato due nuovi modelli di intelligenza artificiale chiamati o3 e o4-mini, accessibili da subito per gli utenti con abbonamento a ChatGPT. Uno degli aspetti che ha destato maggiore attenzione riguarda la capacità di analizzare contenuti visivi e trovare la posizione geografica. Una possibilità affascinante, ma che solleva dubbi legati alla privacy e all’uso responsabile.
Secondo quanto riferito da alcune fonti, OpenAI avrebbe implementato misure di sicurezza specifiche per impedire l’uso improprio dei dati personali. L’azienda assicura che i propri sistemi sono costantemente monitorati e interviene se vengono violate le politiche interne legate alla protezione della privacy.
Un elemento distintivo dei nuovi modelli è la loro abilità nel trarre deduzioni complesse partendo da fotografie. Anche immagini di bassa qualità possono essere interpretate per estrarne informazioni come luoghi noti, elementi architettonici, attività commerciali e coordinate approssimative. Il modello o3 in particolare mostra un’elevata precisione nel riconoscere città o edifici noti, persino da indizi visivi molto sottili.
Diversi utenti di X hanno pubblicato test in cui affermano che il sistema sia riuscito a individuare luoghi specifici da immagini prive di metadati. Un utente ha raccontato di aver eliminato ogni informazione tecnica dalla foto prima dell’elaborazione, e che nonostante ciò, il modello è stato in grado di localizzarla con precisione, suggerendo che l’analisi sia avvenuta esclusivamente tramite caratteristiche visive.










