Il conflitto commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea si intensifica dopo le recenti dichiarazioni di Donald Trump. Il presidente americano ha annunciato su Truth Social che, se l’UE non rimuoverà il dazio del 50% sul whisky, gli Stati Uniti imporranno una tariffa del 200% su vini e alcolici europei. Secondo Trump, l’Unione Europea è “ostile e abusiva”, creata per trarre vantaggio dagli Stati Uniti. La sua strategia mira a rafforzare l’industria vinicola americana, proteggendola dalla concorrenza europea.
La reazione dell’Unione Europea non si è fatta attendere. Olof Gill, portavoce della Commissione Europea, ha dichiarato cheBruxelles è pronta a rispondere a qualsiasi misura punitiva da parte degli Stati Uniti. Ha sottolineato che l’UE non è responsabile della sovrapproduzione globale di acciaio e alluminio, invitando Washington a collaborare per trovare una soluzione condivisa. Tra le contromisure previste, il ripristino dei dazi sospesi nel 2018 e 2020 su prodotti iconici americani come bourbon, motociclette Harley Davidson e imbarcazioni, oltre all’introduzione di nuove tariffe su acciaio, alluminio, pollame, manzo e latticini, da attuare entro metà aprile.
Ursula von der Leyen ha espresso preoccupazione per l’impatto dei dazi statunitensi sulle imprese e sui consumatori, evidenziando come tali misure potrebbero interrompere le catene di approvvigionamento globali. Per contrastare le tariffe imposte dagli Stati Uniti, l’UE ha annunciato un pacchetto di contromisure del valore di 26 miliardi di euro, una risposta proporzionata ai 28 miliardi di dollari di dazi americani. Queste misure entreranno in vigore in due fasi: una prima applicazione dal 1 aprile e un’attuazione completa entro il 13 aprile. Nonostante l’escalation, la presidente della Commissione Europea ha ribadito la disponibilità al dialogo, affidando a Maros Sefcovic il compito di negoziare con l’amministrazione statunitense.











