Il settore delle auto in Italia sta attraversando un periodo difficile, con un calo forte della produzione e problemi economici che lo rendono sempre meno competitivo.
Gianmarco Giorda, direttore generale di Anfia, ha criticato il “Piano d’azione per l’Automotive” della Commissione Europea, definendolo poco efficace e non in grado di rispondere alle vere necessità del settore. Secondo lui, mancano misure concrete per aiutare le aziende italiane a restare competitive, soprattutto considerando che il costo dell’energia in Italia è molto più alto rispetto a paesi come Stati Uniti e Cina.
Per risolvere la situazione, Giorda propone un piano d’azione più chiaro e concreto, con interventi precisi, date certe e fondi adeguati. Tra le soluzioni suggerite c’è un piano decennale per rinnovare le auto in circolazione: oggi, in media, un’auto in Europa ha 12,5 anni, e svecchiare il parco auto potrebbe ridurre l’inquinamento.
I numeri recenti mostrano la gravità della crisi: a gennaio 2025 in Italia sono state prodotte circa 10.800 auto, con un crollo del 63,4% rispetto allo stesso mese del 2024. Questi dati, forniti da Anfia, arrivano proprio mentre si discute del futuro del settore al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), segnalando quanto sia urgente intervenire.
Anche la produzione di componenti per auto è in difficoltà: il settore ha registrato un calo del 15,4%, mostrando che il problema coinvolge tutta la filiera.










