Berkshire Hathaway ha chiuso il secondo trimestre del 2025 con risultati ben peggiori rispetto all’anno scorso. L’utile netto è crollato da 30,3 miliardi a 12,37 miliardi di dollari, con un calo del 59%. Un calo drastico, causato da una serie di problemi che hanno colpito il gruppo guidato da Warren Buffett.
Uno dei motivi principali è stato il taglio del valore della sua partecipazione in Kraft Heinz: tra 3,8 e 5 miliardi di dollari bruciati, con il valore totale sceso a circa 8,4 miliardi. Il calo è legato soprattutto a una revisione contabile che tiene conto delle difficoltà affrontate da Kraft Heinz, tra cui un calo delle vendite, l’aumento dei costi delle materie prime e una concorrenza sempre più aggressiva nel settore alimentare. L’azienda ha inoltre faticato ad aumentare i prezzi quanto basta per compensare l’inflazione, mettendo sotto pressione i suoi margini di profitto. Tutto questo ha spinto Berkshire a rivedere al ribasso il valore della sua partecipazione.\\
Anche il settore assicurativo, che nel 2024 era andato molto bene, quest’anno ha mostrato segni di rallentamento. A peggiorare le cose, c’è stato anche il calo del valore del dollaro, che ha fatto perdere 877 milioni di dollari a causa delle valute estere come euro, sterlina e yen.
L’utile operativo , cioè quello che misura l’attività vera e propria dell’azienda, al netto delle fluttuazioni di mercato, è sceso a 11,16 miliardi di dollari, in calo del 4% rispetto all’anno scorso. Ma senza l’effetto negativo del cambio valuta, sarebbe stato in crescita.
Non tutto, però, è andato male. Alcuni settori hanno continuato a portare risultati positivi: le ferrovie (con BNSF), l’energia, la produzione industriale e il commercio al dettaglio hanno tenuto bene.
Intanto Berkshire ha messo da parte una cifra record: 344 miliardi di dollari in liquidità, più dei 333 miliardi di marzo. Una somma gigantesca, che fa pensare a nuove mosse in arrivo, tra investimenti o acquisizioni.














