Il Governo ha dato il via libera al nuovo decreto bollette per aiutare famiglie e imprese contro l’aumento dei costi dell’energia.
In totale, sono stati stanziati 3 miliardi di euro senza creare nuovo debito, utilizzando fondi già disponibili. Di questi, 1,6 miliardi serviranno per aiutare le famiglie con un ISEE fino a 25.000 euro, mentre 1,4 miliardi andranno alle imprese, dalle piccole aziende fino alle realtà più grandi.
Negli ultimi sei mesi, il prezzo del gas è aumentato di 35 euro/MWh, raggiungendo un picco di 58 euro il 10 febbraio. Per contrastare questi rincari, il decreto prevede un bonus sociale per chi ha redditi più bassi: chi ha un ISEE fino a 9.530 euro riceverà un aiuto di 500 euro, mentre per chi ha un ISEE tra 9.530 e 25.000 euro ci sarà un bonus di 200 euro. Lo sconto verrà applicato direttamente sulla bolletta, a patto che venga fatta la richiesta dell’ISEE all’INPS.
Le imprese riceveranno un sostegno specifico: 650 milioni di euro per le PMI e 600 milioni per le aziende che consumano molta energia. Inoltre, è stata decisa una proroga di due anni per il passaggio obbligatorio al mercato libero dell’energia per chi è considerato vulnerabile. Per chi paga la bolletta della luce, ci sarà un taglio degli oneri di sistema, con un risparmio stimato dell’11%. Il decreto introduce anche misure per contrastare il telemarketing aggressivo.
In parallelo, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto ha annunciato una legge delega per rilanciare il nucleare, con l’obiettivo di produrre energia più pulita, economica e sicura. Entro un anno, il Parlamento dovrà adottare nuove regole per gestire tutto il ciclo di vita dell’energia nucleare, dalla sperimentazione alla costruzione di nuovi impianti, fino allo smantellamento di quelli vecchi e alla gestione del combustibile. Saranno anche avviati corsi di formazione per nuovi tecnici del settore e previsti incentivi per le aree che ospiteranno gli impianti.










