Amazon ha lanciato ufficialmente una sfida a Starlink con il suo progetto Leo, la nuova rete satellitare ad altissima velocità che sostituisce il nome in codice “Project Kuiper” con cui era stato inizialmente presentato.
Il nome “Leo” richiama la Low Earth Orbit, l’orbita terrestre bassa in cui viaggerà la costellazione di satelliti progettati per portare Internet veloce e accessibile anche nelle aree remote o con infrastrutture scarse, dove le reti tradizionali risultano meno efficienti.
L’annuncio è arrivato il 13 novembre 2025 tramite un post di Rajeev Badyal, vicepresidente di Amazon Leo.
La costellazione comprenderà oltre 3.000 satelliti per creare una rete globale e Amazon ha realizzato diversi dispositivi per collegarsi al sistema. Tra questi troviamo Leo Nano, in grado di raggiungere ~100 Mbps in download; Leo Pro, più grande e capace di arrivare fino a ~400 Mbps; e Leo Ultra, il terminale più potente con download fino a ~1 Gbps.
Amazon ha scelto un design specifico per ridurre i detriti spaziali e sta collaborando con vari astronomi per limitare l’impatto visivo dei satelliti. Il lancio iniziale del servizio è previsto entro la fine dell’anno per gli utenti aziendali.
Il progetto entra così in competizione diretta con Starlink, la costellazione satellitare del colosso aerospaziale SpaceX di Elon Musk, già attiva, diffusa e con una solida base utenti.
In prospettiva, una volta consolidata l’infrastruttura, Amazon Leo potrebbe proporre prezzi più competitivi rispetto a Starlink, puntando sulle economie di scala per rendere i terminali più accessibili.
Non resta quindi che attendere il rollout ufficiale per capire se Amazon Leo riuscirà a superare la tecnologia di Starlink, diventando una delle più grandi linee di produzione satellitare al mondo.










