Il servizio sanitario pubblico italiano amplia il proprio raggio d’azione. Dopo quasi otto anni di trattative, la Conferenza delle Regioni ha inserito nuove prestazioni sanitarie gratuite nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), tra cui la procreazione medicalmente assistita (PMA), l’endometriosi, la celiachia e altri disturbi alimentari, come bulimia e anoressia.
Le patologie per cui il Servizio Sanitario Nazionale garantisce cure gratuite raggiungono dunque quota 3.171, e le nuove disposizioni del Ministero entreranno in vigore il 30 dicembre.
L’elenco delle nuove prestazioni sanitarie gratuite non si limita a quelle già citate. Sono state aggiunte circa 100 patologie rare e gli screening neonatali, finalizzati a diagnosi precoci per malattie gravi come la SMA (atrofia muscolare spinale).
Inoltre, saranno gratuiti alcuni esami di alta tecnologia, come l’adroterapia, l’enteroscopia e la radioterapia stereotassica. Per garantire queste nuove prestazioni, il Governo Meloni ha stanziato 550 milioni di euro per il Ministero della Sanità, 150 milioni in più rispetto alle previsioni iniziali. Il finanziamento sarà suddiviso tra 502 milioni per la specialistica ambulatoriale e 48 milioni per le prestazioni protesiche.
Le novità, tuttavia, hanno sollevato alcune perplessità, in particolare sui tariffari. “Una visita cardiologica con ECG viene rimborsata con soli 17 euro, il che rende insostenibili i costi per le strutture,” ha dichiarato Mariastella Giorlandino, presidente dell’UPA.
Il Ministero ha risposto che una razionalizzazione dei laboratori, molti dei quali ritenuti poco efficienti, consentirà di compensare la riduzione delle tariffe, garantendo comunque servizi adeguati ai cittadini.
Gli esperti temono inoltre un peggioramento della già critica situazione delle liste d’attesa a livello nazionale. Poiché la sanità è gestita a livello regionale, il rischio di queste novità è quello di ampliare le disparità nelle terapie da regione a regione, penalizzando ulteriormente il Sud Italia, che già risulta svantaggiato secondo i dati attuali.










