In un’intervista alla BBC, Yulia Navalnaya, la vedova dell’oppositore politico Aleksei Navalny, ha dichiarato che quando finirà l’era di Putin, lei sarà pronta a tornare in patria e candidarsi alle presidenziali.
Nonostante le sue intenzioni, Navalnaya è ovviamente consapevole che non potrà muoversi fino a quando il presidente russo sarà al potere.
Essendo inserita nella lista dei “terroristi ed estremisti” in Russia, rischierebbe l’arresto immediato se rientrasse nel paese. Ma il suo impegno per la democrazia, condiviso con Aleksei, resta immutato.
L’ex marito, Aleksei Navalny, figura di spicco nella lotta contro VladimirPutin, fu vittima di un attentato con il veleno Novichok nel 2020.
Dopo essere stato curato in Germania, Navalny è stato incarcerato con l’accusa di estremismo, condanna ritenuta politicamente orchestrata.
Ha trascorso gli ultimi anni della sua vita in una colonia penale situata nel Circolo polare artico, nella quale è morto lo scorso 16 febbraio.
Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, ha attribuito la responsabilità della morte di Navalny a Putin, sebbene le autorità russe abbiano sempre negato qualsiasi coinvolgimento.










