Negli ultimi anni il sonno è diventato un tema centrale sui social media: è sempre più comune ritrovare nel proprio feed contenuti che illustrano nuove strategie per migliorarlo.
Lo sleepmaxxing sta infatti guadagnando popolarità attraverso la condivisione di metodi che promettono di ottimizzare il riposo notturno.
Come riportato dal Guardian, da un punto di vista scientifico, alcune di queste strategie hanno una base valida, mentre altre risultano meno affidabili.
La respirazione nasale è benefica per la salute orale e polmonare, ma chiudere la bocca con un cerotto potrebbe aggravare problemi come l’apnea notturna.
Gli integratori a base di melatonina possono essere utili per chi soffre di jet lag o lavora su turni, ma non rappresentano una soluzione per chi non ha disturbi del sonno diagnosticati. Inoltre, la loro sicurezza a lungo termine necessita di ulteriori verifiche.














