In Valled’Aosta, qualcosa sta finalmente cambiando, e non solo tra i banchi di scuola. La regione è diventata la prima in Italia a introdurre in modo strutturato un servizio che altrove, fino a oggi, era lasciato all’iniziativa di studenti o singoli istituti: i distributori gratuiti di assorbenti nelle scuole.
L’idea, in realtà, era già nell’aria da tempo. Già nel 2022, erano stati proprio gli studenti, attraverso la Consulta, a proporre la creazione di “Tampon Box” autogestiti: scatole in cui era possibile lasciare o prendere assorbenti, a disposizione di tutte.
Ora, quel gesto spontaneo si trasforma in una politica pubblica, con la presentazione ufficiale avvenuta lunedì di un servizio attivo in tutte le dieci scuole superiori della regione.
Altrove esistono iniziative simili, ma in forma più frammentata. A Milano, per esempio, al Liceo Parini erano stati gli studenti a organizzarsi, mentre in altri istituti italiani la decisione era arrivata direttamente dai presidi.
L’obiettivo, ora, è guardare avanti. L’assessore regionale al Sistema educativo, Jean-Pierre Guichardaz, ha annunciato l’intenzione di estendere l’iniziativa anche alle scuole medie, perché il ciclo non è una scelta, e le mestruazioni non dovrebbero mai essere motivo di disagio, vergogna o disuguaglianza.










