Il 28 aprile, in un centro di detenzione in Texas, 31 migrantivenezuelani hanno formato la scritta “SOS” tenendosi le mani. Un drone ha ripreso la scena dall’alto, ma le immagini sono state diffuse solo due giorni dopo.
È accaduto nel cortile del centro Bluebonnet, ad Anson, una piccola città del Texas centrale. Il gesto ha riportato l’attenzione sulle condizioni di detenzione dei migranti e sui dubbi legati alle recenti operazioni di deportazione.
Secondo l’ACLU, molti dei venezuelani coinvolti avevano ricevuto notifiche in cui venivano accusati di far parte della gangTren de Aragua e di essere, quindi, oggetti a espulsione dagli Stati Uniti.
I media americani riportano che, anche se la Corte Suprema ha temporaneamente sospeso le espulsioni, i migranti detenuti potrebbero comunque essere trasferiti al carcere di massima sicurezzaCECOT, in ElSalvador.










