La Casa Bianca ha reagito duramente alle sanzioni inflitte dalla Commissione Europea nell’ambito del Digital Markets Act (DMA), definendole “una nuova forma di estorsione economica”. Il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale, Brian Hughes, ha dichiarato che normative di questo tipo soffocano l’innovazione e saranno considerate barriere commerciali contro una società civile libera.
Il 23 aprile 2025, la Commissione Europea ha sanzionato Apple e Meta per pratiche ritenute anticoncorrenziali. Apple è stata multata per 500 milioni di euro per aver limitato gli sviluppatori nel promuovere metodi di pagamento alternativi all’App Store, mentre Meta ha ricevuto una sanzione di 200 milioni di euro per il modello pubblicitario “accetta o paga” su Facebook e Instagram. Entrambe le aziende hanno 60 giorni per adeguarsi o rischiano nuove sanzioni.
Secondo la Commissione Europea, Apple avrebbe imposto agli sviluppatori di usare solo il suo sistema di pagamento, ostacolando alternative più economiche o vantaggiose. Questo comportamento ridurrebbe la concorrenza e danneggerebbe sviluppatori e utenti. Meta, invece, obbligherebbe gli utenti a scegliere tra accettare la pubblicità mirata o pagare un abbonamento, senza offrire un’opzione gratuita senza profilazione.
La Commissione Europea ha ribadito che le sanzioni mirano a far rispettare le regole per un mercato digitale più equo e non sono mosse da motivazioni politiche. La commissaria europea Teresa Ribera ha sottolineato che l’obiettivo è garantire il rispetto delle normative, non condizionare i rapporti transatlantici.
L’amministrazione Trump ha minacciato ritorsioni, inclusi dazi, contro le misure europee considerate discriminatorie verso le aziende americane. Apple e Meta hanno annunciato l’intenzione di impugnare le decisioni.
La vicenda mette in luce le tensioni tra Stati Uniti e Unione Europea sulla regolamentazione dei giganti tecnologici e potrebbe influenzare le future politiche commerciali e digitali a livello globale.










