Un team di ricercatori e di scienziati ha sviluppato un nuovo modello di intelligenza artificiale capace di analizzare il processo di invecchiamento cerebrale. La tecnologia utilizza immagini di risonanza magnetica acquisite in momenti diversi per osservare e valutare eventuali variazioni strutturali del cervello nel tempo. Questo metodo potrebbe migliorare la diagnosi precoce di disturbi neurodegenerativi, consentendo interventi più tempestivi.
Il sistema è stato sviluppato utilizzando un ampio database di immagini cerebrali raccolte da adulti privi di segni di declino cognitivo. Invece di basarsi su una singola scansione per stimare l’età biologica del cervello, come i metodi tradizionali, l’algoritmo confronta più immagini ripetute nel tempo dello stesso individuo, identificando più accuratamente eventuali variazioni strutturali legate all’invecchiamento.
Secondo Paul Bogdan, uno degli autori della ricerca, questa tecnologia potrebbe essere utilizzato per individuare con maggiore precisione segni di invecchiamento cerebrale. I dati suggeriscono inoltre che il ritmo di deterioramento di alcune aree del cervello varia in base al sesso, un elemento che potrebbe offrire nuove prospettive nello studio delle malattie neurodegenerative.










