Giorgio Armani ha lasciato un’eredità regolata da due testamenti. Il primo, datato 14 marzo, affida la guida della Giorgio Armani Spa alla Fondazione Giorgio Armani. Il secondo, depositato il 2 aprile, stabilisce la ripartizione del patrimonio tra familiari e collaboratori.
La Giorgio Armani Spa resta al centro della successione: la Fondazione riceve il 9,9% delle azioni di categoria F e la nuda proprietà del 90% del capitale. Leo Dell’Orco ottiene l’usufrutto del 30% delle azioni A e i diritti di voto per il 40%. I familiari Rosanna, Andrea Camerana, Silvana e Roberta Armani ricevono ciascuno il 15%, con diritti di voto suddivisi tra Fondazione (30%), Dell’Orco (40%) e i due Camerana (15%).
Una clausola prevede che la Fondazione ceda entro 12-18 mesi il 15% del capitale a gruppi come Lvmh, EssilorLuxottica o L’Oréal. I proventi netti andranno a Dell’Orco e ai familiari, che riceveranno anche un’eventuale ulteriore quota del 30% o i ricavi. I proventi saranno distribuiti al 32% a Dell’Orco e al 17% per ciascun familiare.
La Fondazione sarà guidata da Andrea Camerana e dal notaio Elena Terrenghi, con Silvana e Roberta Armani nel comitato di valutazione, e l’avvocato Sabrina Moretti e il notaio Carlo Munafò nel comitato di sorveglianza.
Per gli immobili: Dell’Orco ha l’usufrutto a vita dell’appartamento in via Borgonuovo 21 a Milano (eccetto alcune opere), dell’appartamento a St. Tropez, di un secondo a New York e della casa a St. Moritz, la cui nuda proprietà va ad Andrea Camerana.
Sul piano finanziario, il 40% delle risorse liquide va a Dell’Orco e il 60% ai quattro familiari. Le due figlie di Andrea Camerana ricevono 1,5 milioni di euro ciascuna tramite il Mamar Trust. Assegnati anche 33,985 milioni in BTP.
Le partecipazioni in EssilorLuxottica (circa 2,45 miliardi di euro) sono divise tra diversi beneficiari: 100.000 azioni a Michele Morselli (26,5 milioni), 7.500 azioni ciascuno a Ballestrazzi, Marsocci, Tadini e Pastorelli (circa 2 milioni l’uno). La parte restante è divisa per il 45% a Dell’Orco e per il 60% ai familiari.
















