Un giudice federale ha deciso di bloccare l’accesso del Dipartimento di Efficienza Governativa (Doge), creato da Elon Musk, ai dati del Dipartimento del Tesoro. Questa decisione arriva dopo che 19 procuratori generali democratici hanno denunciato l’amministrazione Trump, accusandola di aver concesso al Doge un accesso illegale a informazioni molto sensibili, come numeri di previdenza sociale e conti bancari di milioni di americani. Il giudice Paul A. Engelmayer ha ordinato la cancellazione immediata di tutti i dati già ottenuti, e la prossima udienza è fissata per il 14 febbraio.
Letitia James, procuratrice generale di New York, ha espresso forti preoccupazioni per la sicurezza di queste informazioni, avvertendo che il Doge potrebbe usarle per bloccare in modo illecito fondi federali destinati a sanità, infanzia e altri programmi essenziali. Ha anche sottolineato che questa agenzia non ha il diritto di accedere ai dati del Tesoro.
Il Doge è stato creato con l’obiettivo di ridurre gli sprechi governativi, ma ha sollevato molte critiche. Elon Musk lo difende dicendo che sta facendo risparmiare soldi ai contribuenti, mentre altri temono che gli dia troppo potere. Gli stati democratici coinvolti nella causa tra cui California, New York e Illinois sostengono che l’accesso del Doge ai dati violi la separazione dei poteri e le leggi sulla privacy. Scott Bessent, segretario del Tesoro, è stato accusato di aver cambiato le regole sulla protezione dei dati per permettere al Doge di accedere ai registri.
Uno dei critici più accesi è William Tong, procuratore generale del Connecticut, che ha definito questa vicenda la più grande violazione di dati nella storia americana. Ha anche accusato il Doge di essere un’entità illegale che sta utilizzando informazioni riservate senza autorizzazione. Il Dipartimento del Tesoro, invece, sostiene che il Doge stia solo verificando il corretto funzionamento del sistema.










