Deloitte UK ha avviato una nuova serie di licenziamenti, toccando circa 250 dipendenti, pari all’1% della forza lavoro britannica. Si tratta della terza tornata di licenziamenti negli ultimi 13 mesi, una misura legata ai “processi di gestione delle performance” per i dipendenti considerati poco performanti. Nonostante l’impatto significativo, gli annunci di licenziamento non sono stati comunicati internamente in modo trasparente, e alcuni dipendenti coinvolti hanno firmato accordi di non divulgazione (NDA).
Questi licenziamenti avvengono nel contesto di una più ampia riorganizzazione globale che ha portato Deloitte a ridurre le sue linee di servizio da cinque a quattro unità principali: Audit e assurance, Strategia rischio e transazioni, Tecnologia e trasformazione, e Fiscale e legale. La ristrutturazione, nelle idee dell’azienda, mira a migliorare l’efficienza dell’organizzazione e a rispondere alle mutate esigenze del mercato, ma il suo impatto sulla forza lavoro è stato significativo.
Deloitte non è nuova a tagli di personale. Già lo scorso settembre aveva annunciato il taglio di 800 ruoli a causa di un calo della domanda di servizi di consulenza. A febbraio, sono stati eliminati altri 100 ruoli all’interno della divisione consulenza aziendale. Questi tagli riflettono il rallentamento prolungato del mercato della consulenza nel RegnoUnito, con ricavi in calo dell’1% per la divisione di consulenza.
Il CEO di Deloitte UK, Richard Houston, ha affermato che è necessaria una valutazione dei costi e la presa di decisioni difficili per garantire la sostenibilità dell’azienda. Nel frattempo, secondo quanto riportato dal Financial Times, i partner azionisti di Deloitte nel Regno Unito hanno continuato a guadagnare oltre 1 milione per quattro anni consecutivi, nonostante il rallentamento delle vendite.
Negli ultimi anni, Deloitte e le altre Big Four (EY, KPMG e PwC) avevano aumentato le assunzioni, soprattutto nel periodo post-pandemia. Tuttavia, negli ultimi 12 mesi, il rallentamento economico ha portato a una riduzione della forza lavoro per far fronte alle difficoltà del mercato.










