Durante il Super Bowl di qualche giorno fa, DonaldTrump ha condiviso, all’interno del suo social, la volontà di interrompere produzione di penny.
Il motivo? Il costo di produzione supera il valore della moneta stessa, con ogni penny che costa oltre 2 centesimi per essere coniato. Per questo, il presidente ha ordinato al Segretario del Tesoro di fermare la produzione, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi nel bilancio federale.
Dal punto di vista legale, il penny continuerà ad avere corso legale. Il Coinage Act del 1965 stabilisce infatti che la moneta rimane valida per i pagamenti, e per eliminarla completamente servirebbe un atto del Congresso. Questo significa che, almeno per il momento, il centesimo di dollaro continuerà a circolare.
Anche se la produzione verrà interrotta, il penny non sparirà immediatamente. In circolazione ci sono ancora circa 240 miliardi di unità, e le monete a differenza della banconote non vengono ritirate ma rimangono in uso finché non si consumano.Considerando che la vita media di un penny è di circa 25 anni, ci vorrà del tempo prima che questa decisione abbia un impatto concreto sulle abitudini degli americani.










