Durante la stagione estiva, le città d’arte e le coste della Toscana sono affollate da turisti provenienti da tutto il mondo. Tuttavia, questo afflusso massiccio comporta una crescente pressione sui servizi sanitari locali. In particolare, i pronto soccorso si trovano a gestire numerosi casi di turisti, specialmente extra UE, che necessitano di cure mediche senza però pagare per i servizi ricevuti. Al contrario, i cittadini dell’Unione Europea godono del diritto all’assistenza sanitaria come se fossero nel proprio paese.
Per affrontare questo problema, la Regione Toscana sta elaborando una delibera che obbligherà i turisti a saldare i conti sanitari prima di lasciare il paese. Questo sarà realizzato attraverso l’implementazione di meccanismi di garanzia, come il blocco di una somma su carta di credito, utilizzata come franchigia per le prestazioni sanitarie. Inoltre, verranno applicate tariffe regionali che includeranno la somma delle tariffe per le prestazioni, un forfait giornaliero per ricoveri brevi intensivi e i costi di degenza nei reparti.
Attualmente, i turisti extra UE sono tenuti per legge a pagare le cure secondo i tariffari regionali, ma spesso questo non avviene. In Toscana, si stima che circa metà dei turisti non saldi il conto, rendendo difficile il recupero delle somme una volta che essi sono partiti.
Il presidente Giani ha sottolineato l’importanza del principio di reciprocità: così come i cittadini italiani devono stipulare un’assicurazione sanitaria negli USA, i turisti extra UE devono pagare per l’assistenza sanitaria ricevuta in Italia. Le risorse aggiuntive ottenute dai pagamenti saranno destinate a migliorare la remunerazione del personale dei pronto soccorso e a ridurre le liste di attesa.
La delibera è attesa entro fine mese. L’Assessorato alla Sanità sarà incaricato di introdurre procedure efficaci per garantire il pagamento delle prestazioni dovute. Inoltre, verranno uniformate procedure e tariffe tra le varie Asl per garantire omogeneità nell’applicazione delle nuove regole.










